Pasqua
Giovanni Ombrello
Sin dalla loro origine le confraternite di ispirazione cristiana hanno organizzato, quasi sempre in collaborazione con altre istituzioni laiche o religiose, le processioni sacre in occasione della Pasqua.
Anche se certamente la rappresentazione della Passione e Morte di Cristo non può essere disgiunta da una forte connotazione religiosa, durante molte delle processioni di Pasqua, che hanno luogo quasi in ogni paese e città specie al sud d'Italia, spesso si assiste ad una commistione tra sacro e profano che evidenzia sensibilmente il lato scenografico e quello emozionale dell'evento.
Ed è proprio per questo motivo che le processioni della settimana santa sono uno dei soggetti preferiti dai fotografi di tutta la penisola, forse perché si tratta di una delle poche situazioni in cui si può fare del reportage "vero" all'interno di un evento "costruito", evento al quale , tra l'altro, si sta partecipando in prima persona!
Diverse sono le ritualità, i costumi, e le tradizioni (non solamente "sacre") che ogni anno si rinnovano durante le diverse processioni;
a Trapani per esempio la processione dura dal pomeriggio del Venerdì Santo fino al Sabato mattina, e spesso capita che i portatori delle "vare" (gli altari) un pò per combattere il freddo un pò per darsi forza bevano vino in quantità facendo così danzare le vare e scaldando quindi l'atmosfera generale.
A Prizzi i "diavoli" insidiano per tutta la durata della processione la Madonna cercando di non fare incontrare la sua "vara" con quella del Cristo naturalmente alla fine il bene trionfa i diavoli vengono sconfitti e l'incontro avviene.
A Caltanissetta la processione è organizzata dalle "Real maestranze" in pratica le confraternite di commercianti ed artigiani,e ogni categoria porta una "vara" raffigurante una delle fasi della passione di Cristo.
A Mazzara del vallo durante la processione le Vare sono sostituite da rappresentazioni viventi della fasi della passione.