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I FILTRI Un filtro non é altro che un dispositivo atto a limitare, rimuovere selezionare qualcosa da un flusso; ad esempio un filtro può trattenere le impurità lasciando passare solo l’olio pulito durante un travaso, oppure, nell'impianto di areazione della macchina, può trattenere la polvere e i pollini consentendo esclusivamente all’aria pura di raggiungere l’abitacolo dell’automobile.
Quelli colorati In fotografia i filtri colorati si comportano esattamente allo stesso modo, un filtro rosso ad esempio assorbirà gran parte della luce che lo attraversa lasciando passare solo la componente rossa ........... Se utilizziamo una pellicola a colori questo filtro ci farà ottenere una foto completamente “rossa”, un effetto che credo possa essere utile solo per restituire l’atmosfera di alcuni ambienti molto “particolari” caratterizzati proprio dall’ampio utilizzo di “luci rosse” (parlavo della camera oscura! Cosa avevate capito!) Con un filtro arancio la foto sarà tutta arancio così come sarà di un bel verde con un filtro verde. I filtri colorati sono decisamente molto più utili nella ripresa con pellicole in bianco e nero,se fotografiamo ad esempio un magnifico cielo blu con delle belle nuvole bianche sull’orizzonte; stampata la foto....c’è il rischio che le nuvolette non si vedano per niente! Questo perché la pellicola è molto più sensibile al blu di quanto non lo sia l’occhio umano e quindi traduce il forte contrasto cromatico tra nuvole e cielo in due toni di grigi molto simili. Ma se scattiamo la stessa foto utilizzando un filtro rosso, questo assorbirà gran parte della luce riflessa dal cielo blu (il blu contiene poco rosso) lasciando passare maggiormente quella riflessa dalle nuvole (il bianco ne contiene molto di più) , risultato: il cielo sarà quasi nero e le nuvole vi si staglieranno contro bianchissime! Un effetto simile ma più attenuato si ottiene con un filtro arancio
Cosa fanno? Ecco i principali effetti dei filtri colorati più comuni utilizzando le pellicole in bianco e nero:
Il filtro rosso: -Rende più scuro il cielo blu incrementando il contrasto con i bianchi, i rossi, gli arancio... -Rende gli oggetti rossi più chiari -Scurisce i verdi, una scritta verde su rosso diventa nero su bianco
Il filtro Arancio: Agisce come il filtro rosso ma in maniera più attenuata
Il filtro Giallo-Verde: Rende i blu più chiari rende i rossi più scuri
Il filtro Verde: Rende i blu più scuri ed i verdi più chiari Incrementa la lettura dei dettagli tra le foglie verdi Una scritta rossa su fondo verde diventa nero su bianco Il filtro Blu: Rende i blu più chiari Rende i rossi più scuri Una scritta blu su fondo giallo diventa Bianco su nero
Quelli di conversione Un’altra importante categoria di filtri è quella dei filtri di conversione, che servono ad utilizzare pellicole tarate per la luce artificiale anche in luce ambiente e viceversa. Se usate in esterno una pellicola per luce artificiale, con la luce del sole otterrete una foto “azzurrina”; qualora vogliate correggere questa dominante cromatica dovrete mettere davanti all’obiettivo un filtro “85B” (è di un colore tendente all’arancio) il filtro “scalderà” l’immagine riportando alla normalità i colori. Al contrario, per utilizzare una pellicola “Daylight” con delle lampade al tungsteno da 3200°K sarà necessario “raffreddare” i colori dell’immagine usando un filtro azzurrino, per essere precisi il filtro “80A”. Se volete miscelare la luce ambiente o quella del flash con quella delle lampade al tungsteno, il filtro non dovete metterlo davanti all’obiettivo ma davanti alle lampade in modo da correggere la temperatura colore, ma non preoccupatevi, non dovrete acquistare un filtro 80A di diametro 200mm!!! in commercio ci sono dei fogli di acetato appositi Detto questo mi pare ovvio che qualsiasi mezzo trasparente colorato posto davanti all’obiettivo può servire a scaldare o a raffreddare o comunque a modificare l’atmosfera delle nostre foto, provate ad esempio con i vostri occhiali da sole (e poi con quelli della vostra amica e poi...)
Quelli che assorbono I filtri ND (neutral density) sono dei filtri grigi che assorbono luce, ne esistono di diverse gradazioni, naturalmente tanto più grigi sono tanta più luce assorbono, sono utili quando serve usare tempi più lunghi o diaframmi più aperti in presenza di tanta luce.
Quello che polarizza Il filtro polarizzatore é anch’esso di colore grigio e in certi casi può essere utilizzato come un ND ma oltre ad assorbire luce il polarizzatore la seleziona consentendoci così di eliminare gran parte dei riflessi di molte superfici lucide, ad esempio se fotografiamo il mare ruotando la ghiera del polarizzatore e scegliendo un adeguato angolo di ripresa possiamo vederne il fondo (prima celato dai riflessi sulla superficie) così come possiamo togliere i riflessi dal vetro di una finestra o da quello che protegge un quadro. Il polarizzatore funziona meglio quando l’angolo di ripresa rispetto alla superficie riflettente è di circa a 45°. Altro effetto molto importante del polarizzatore è quello di “saturare” i colori quindi il cofano rosso di una macchina,una volta polarizzato perderà tutti i riflessi che aveva, quelli dell’auto accanto, delle nuvole degli edifici circostanti dandoci un rosso ancora più rosso!! Così come il cielo apparirà molto più carico di blu e le nuvole più bianche arrivando ad un effetto che ricorda quello del filtro rosso nelle foto in bianco e nero.
Quelli ”Creativi” Chi ha inventato i filtri “creativi” tipo flou,center focus, multiprisma, arcobaleno, buco della serratura etc. è sicuramente molto creativo!! Un po meno lo é chi usa questi filtri con la convinzione che basti un “effetto inusuale” per fare una buona foto, ma poi come fa questo effetto ad essere “inusuale” se chiunque può acquistarlo ed utilizzarlo? Insomma con questi filtri forse è possibile fare delle foto interessanti ma visto che sono fortemente caratterizzanti è veramente difficile riuscire nell’intento!
........quelli Miei!!
“Mobile” Filtro “mobile” ed universale per eccellenza è il parabrezza della nostra automobile, possiamo spalmarci sopra tutto quello che la fantasia ci suggerisce, ma il meglio di se lo da con la pioggia (ph 1 & 2)
“Portatile” Almeno così lo definisce Dodo (ph.......), certo portarsi appresso un blocco di vetrocemento non è il massimo della comodità, ma i risultati valgono certo qualche sacrificio (ph 3, 4 e 4b)
Naturale (o quasi) Avete presente i pezzettini di vetro ormai molati dalla forza delle onde che si trovano sulla battigia? Ecco, basta trovare quello giusto, metterlo al posto giusto, scegliere un soggetto giusto... (ph 5 & 6)
Elettronico Davvero semplice! Basta pensarci, inquadrare con la telecamera collegata al televisore e poi fotografare il monitor, se poi ci mettete di mezzo anche il vetrocemento...altro che Photoshop! (ph 7 & 8)
Potabile Un bel bicchierone, di quelli leggermente azzurri e con il vetro spesso, basta trovare la giusta inclinazione davanti all’obiettivo .....se poi riuscite anche a non farlo cadere!! (ph 10)
Riciclabile Gli oggetti di plastica colorata trasparenti sono una vera manna per i costruttori di filtri caserecci! Per questa foto è bastato un pettine rosso (ph 12)
Musicale Recuperate i CD che il vostro masterizzatore ha rovinato! Quello che ho messo io davanti all’obiettivo ha la superficie blu, ma ce ne sono anche con la superficie dorata, argentata, verde.....(ph 13) Alcoolico Per queste due foto ho usato un bicchierino da liquore tenuto, come al solito davanti all’obiettivo poi ho scattato con f 22 (ph 15) e con f 3.5 (ph 16) visto che differenza!
Misogino Se volete liberarvi della moglie o della fidanzata potete utilizzare ancora il CD ad f 22 (ph 17) o meglio ancora ad f 2,8 (ph 18) quasi certamente visto il risultato delle foto la malcapitata si allontanerà da voi spontaneamente, se comunque ciò non fosse sufficiente potete sempre ricorrere di nuovo al vetrocemento!!!! (ph 18b)
Tips &Tricks -Qualsiasi cosa mettiate davanti al vostro obiettivo, fate diverse prove prima di scattare (o meglio ancora scattate più foto), infatti modificando la distanza e la posizione del “filtro” rispetto all’obiettivo il risultato cambia radicalmente. -Un altro fattore che ci consente un notevole controllo sul nostro neofiltro è la profondità di campo, per capire esattamente cosa verrà fuori è preferibile quindi lavorare con una fotocamera che abbia il tasto di chiusura manuale del diaframma. -Se decidete di “spalmare” qualcosa tipo dentifricio gel per capelli, olio solare.......sul vostro skylight, è meglio cominciare con dosi minime, e in caso non basti aggiungere; con queste cose appiccicose togliere è molto più difficile che aggiungere!! -Le basi degli oggettini in vetro swarowsky sono degli eccellenti filtri multifaccia per poter separare la base dall’oggetto sottraetelo furtivamente dalla mensola in cui si trova e fingete che vi cada di mano, in genere la base rimane integra!! -Se trovate una spiegazione plausibile per quanti chiedono a mio fratello Dodo cosa ci fa in giro per la città con un mattone di vetrocemento sottobraccio, vi prego, fatemela sapere!
E voi siete altrettanto creativi? (ovverosia Il solito esercizio!) Come avete visto qualsiasi cosa più o meno trasparente posta davanti all’obiettivo è di fatto un filtro; il flou possiamo ad esempio “regolarlo” spalmando in maniera più o meno omogenea su un filtro skylight della vaselina, ma anche “colorarlo” usando al posto della vaselina il geldentifricio verde o azzurro, e chissà cosa succede con le microsfere! I bicchieri, i posacenere, gli occhiali le scatole di plastica, sono tutti filtri, e chi sà quanti altri se ne possono scovare!
Foto di Salvo e Dodo Veneziano con la collaborazione della Scuola della Fotografia di Palermo
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