le tre possibilità di utilizzo del flash:
Tutti
Tutti i flash possono essere utilizzati in posizione M (cioè in manuale , il flash emette quindi un lampo al massimo della sua potenza) , per esporre correttamente, in questo caso, ci servirà sapere a che distanza si trova il soggetto che vogliamo fotografare, questo perché più lontano da noi é il soggetto meno luce riceverà dal flash (e naturalmente meno ne rifletterà!)
Una volta stimata la distanza (il modo più semplice é guardarla sulla ghiera di messa a fuoco dell’obiettivo) ,grazie alla tabella che si trova sul flash potremo finalmente determinare quale sarà il corretto diaframma da impostare sulla fotocamera, ad esempio (foto 2) per fotografare un soggetto posto a 5 metri dovremo impostare sulla fotocamera f:4, per un soggetto posto a 2 metri dovremo invece impostare f:8 etc.
La tabella in questione é naturalmente stilata in base alla potenza del nostro flash alla sensibilità della pellicola utilizzata e all’estro “criptico” del costruttore del flash.
Quasi tutti
Quasi tutti i flash possono essere utilizzati in “automatico” con uno o più “diaframmi di lavoro” , in questo caso in corrispondenza del diaframma impostato, leggeremo sulla tabella quale é la massima distanza coperta dal flash con quel diaframma, il che significa che se il soggetto si trova più vicino non sarà necessario chiudere ulteriormente il diaframma, il flash stesso grazie ad un fotointerruttore ( foto 2-3) emetterà un lampo, tanto più breve quanto più vicino sarà il soggetto, correggendo così l’esposizione, ad esempio usando l’automatismo “blu” il diaframma di lavoro da impostare sulla fotocamera sarà f:4 e in questo modo potremo fotografare fino a 5 metri di distanza!
Naturalmente un flash tanti più diaframmi di lavoro ha, tanto più é versatile (e, in genere, meno economico).
Con questo tipo di automatismo oltre a non dovere cambiare continuamente il diaframma allungheremo notevolmente l’autonomia delle pile del flash.
Foto2
Foto3