Chiariamo subito le differenze tra un macchina fotografica reflex ed una a mirino ottico. La prima usa lo stesso obbiettivo anche per l’inquadratura, cioè vedremo quello che vede esattamente l’obbiettivo con una copertura del 97/98% e che quindi poi sarà realmente presente sul fotogramma. Qui sotto rappresentato.

                                               

 

Il sistema a mirino ottico è sostanzialmente diverso, infatti inquadriamo con un apposito mirino che è allineato con l’obbiettivo ma non è posto sullo stesso asse, di conseguenza quello che vedremo quando inquadriamo è leggermente diverso da ciò che realmente fotograferemo. Sono ovviamente delle piccole differenze ma che andranno ad incidere sulla fotografia al limite dell’inquadratura; ad esempio quando vorremmo tenere fuori dalla foto un elemento e lo stesso è molto vicino a ciò che invece ci interessa inquadrare. Ecco uno schema di mirino ottico che rende molto bene l’idea:

 

                         

 

Diremo per ultimo che un vantaggio dei mirini reflex, consiste nell'immagine < piatta > che essi offrono al soggetto, identica a come ci apparirà sulla copia stampata. Ciò facilita la composizione cromatica e permette di controllare le parti nitide e quelle sfuocate. Nel mirino ottico tutto è nitido e brillante; se ciò appare un vantaggio innegabile nelle riprese d'azione, è chiaro che verrà richiesta all'operatore uno sforzo di immaginazione nel prevedere i piani nitidi e quelli meno.

 

 

 

 

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by: Giosi Amante