V
VALORE
LUCE. Vedi EV.
VALORE
TONALE. Termine usato per esprimere la maggiore o minore brillantezza di un
soggetto. I valori bassi rappresentano le aree scure, quelli alti le
zone chiare.
VELO. Densità indesiderata o aspetto velato di una
negativa o diapositiva. Può essere causato da un’esposizione accidentale alla
luce oppure un errato trattamento chimico.
VELO
ATMOSFERICO. Con questo
termine si indica la foschia. Varia
in funzione dei seguenti fattori: altitudine e direzione dell’illuminazione con
un massimo nel caso del controluce. Si attenua con
l’uso di filtri colorati, si elimina con la fotografia all’infrarosso. Anche il filtro polarizzatore può essere usato
vantaggiosamente purché l’angolo formato dall’asse di ripresa e dalla direzione
dei raggi del sole sia prossimo ai 90°.
VETRO
OTTICO. E’ il materiale
usato per produrre obiettivi di qualità per la sua trasparenza e le sue
proprietà rifrattive. I primi vetri ottici per obiettivi furono le varietà
crown e flint. Dal 1880 con l’aggiunta altri elementi come il bario, il boro,
il fosforo, il lantanio si ottennero vetri a bassa o
alta rifrazione ed alta o bassa dispersione che consentirono agli ottici una
sempre più ampia scelta per la realizzazione dei loro progetti. Il vetro ottico
è identificato dal numero di Abbe in funzione della
rifrazione e della dispersione. Il vetro ottico è prodotto facendo fondere e
poi raffreddare lentamente la materia prima.
VIBRAZIONI. Se volate spesso o se viaggiate di frequente in
macchina su strade sconnesse con la vostra attrezzatura fotografica, le
vibrazioni costanti potrebbero allentare qualche vite all’esterno delle
fotocamere. Ricordatevi pertanto di effettuare un
controllo periodico, utilizzando, se necessario, un appropriato cacciavite da
orologiaio.
VIGNETTATURA. Oscuramento degli angoli del fotogramma dovuto
in genere all’uso di un paraluce o di un filtro inadatto all’obiettivo. Può
anche verificarsi con i grandangolari usati alla massima apertura inquadrando
superfici uniformi a causa della caduta di luce che aumenta all’aumentare
dell’angolo di campo dell’obiettivo per il maggior tragitto che debbono compiere i raggi che vanno ai bordi del fotogramma.
Ciò comporta una sottoesposizione anche di 2 o 3 diaframmi. Il fenomeno (legge
del coseno) è presente in tutti i grandangolari e non dipende dalla qualità
dell’obiettivo.
VIRAGGIO. Trattamento chimico per mezzo del quale si
modifica il colore di una stampa fotografica in bianco e nero. Classico è il
colore seppia, molto bella anche l’intonazione verde. Il viraggio agisce, dopo
un bagno di sbianca, cambiando colore al nero dell’immagine. Oltre
al suo valore estetico il viraggio rappresenta un utile trattamento per la
conservazione nel tempo delle stampe. A questo proposito è
particolarmente indicato il viraggio al selenio.
VISORE
A LUCE STANDARD. Sistema di visione per diapositive costituito da uno schermo bianco
retroilluminato con una sorgente luminosa a 5000K. Ideale per visionare,
ordinare e valutare le diapositive a colori.
VOLET. Sottile lamina di metallo o plastica che
protegge dalla luce le pellicole caricate nei magazzini intercambiabili degli
apparecchi medio formato o degli chassis degli
apparecchi grande formato.