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T-GRAIN. Tabular Grain. Cristallo di alogenuro d’argento caratterizzato da una struttura piatta che garantisce una maggiore capacità di assorbimento della luce. Grazie a particolari procedimenti di maturazione dei cristalli è stato possibile far crescere i grani d’argento in forme regolari che hanno portato ad un aumento della sensibilità a parità di definizione.
TAGLIO. Per migliorare la composizione di un’immagine o modificarla, al momento della stampa è possibile effettuare un “taglio” che consiste nell’escludere quella o quelle parti del fotogramma non desiderate.
TAVOLO LUMINOSO. Tavolo professionale dotato di un’ampia superficie retroilluminata per l’osservazione di originali trasparenti.
TELAIO. E’ la struttura centrale dell’apparecchio cui vengono applicate le altre parti. Negli apparecchi più economici è in policarbonato, in quelli più robusti è in lega di alluminio. Nelle reflex più recenti il telaio è una combinazione metallo-plastica dove in metallo è realizzato solo il piano focale. La lega di alluminio, tuttavia, assicura il mantenimento di tolleranze più strette ed una rigidità maggiore.
TELEMETRO. Dispositivo ottico per valutare la distanza del soggetto, per sovrapposizione di due immagini provenienti da due punti diversi (base) sul principio della triangolazione. Tipico degli apparecchi a mirino galileiano, è collegato alla ghiera di messa a fuoco dell’obiettivo.
TELEMETRO AD IMMAGINE SPEZZATA. Posto al centro dello schermo di messa a fuoco degli apparecchi reflex manuali è costituito da due cunei ottici opposti che deviano l’immagine che cade in quel punto in opposte direzioni quando il fuoco non è perfetto. Una linea sfocata che passi attraverso questo dispositivo risulta spezzata. Generalmente è circondato da una corona di microprismi.
TELEOBIETTIVO. Vedi obiettivo tele.
TEMPERATURA ASSOLUTA. E’ la temperatura misurata a partire dallo zero assoluto quando cessa in teoria ogni movimento molecolare. Lo zero assoluto corrisponde a -273°C. I gradi della scala assoluta (K, Kelvin) sono intervallati come i gradi centigradi, per cui volendo passare dalla scala centigrada a quella assoluta basta sommare alla temperatura in C il valore 273. In fotografia, la temperatura di colore delle sorgenti luminose è sempre espressa utilizzando la scala assoluta, ovvero in gradi Kelvin.
TEMPERATURA DI COLORE. Scala per la valutazione della qualità della luce espressa in gradi Kelvin. La qualità del colore (tendente al rosso o al blu) è importante per l’equilibrio cromatico nella fotografia a colori. Una lampada domestica ha una temperatura di circa 2900K, una lampada fotografica di 3200K, la luce diurna (fotografica) di 5500K. La qualità del colore è pari al colore assunto da un teorico corpo nero riscaldato e reso incandescente, calcolando i gradi a partire dallo zero assoluto (-273°C). Più s’innalza la temperatura più il corpo nero passa al colore rossastro fino al bianco.
TENDINA OCULARE. Alcuni apparecchi reflex dispongono di una tendina per la chiusura dell’oculare. Questo dispositivo è utile quando si effettuano riprese con l’autoscatto. In questa situazione la luce che entra dall’oculare potrebbe indurre in errore il sistema di controllo dell’esposizione automatica. Si evita questo errore chiudendo la tendina o applicando all’oculare il tappo (se fornito di serie).
TERMOCOLORIMETRO. E’ lo strumento dotato di due filtri (rosso e blu) che fornisce la misura della temperatura di colore.
TEST PILA. Per controllare lo stato di carica delle pile che alimentano i circuiti dell’apparecchio alcuni modelli dispongono di un indicatore che consente di valutare l’autonomia residua.
TESTA. Per la ricerca della posizione ideale della fotocamera sul treppiedi. La regolazione sui tre assi consente di trovare la perfetta posizione orizzontale su qualunque terreno.
TESTA A SFERA. Il puntamento del soggetto con la fotocamera sul treppiedi avviene in ogni direzione e con un solo sistema di bloccaggio. Più pratica della testa classica in esterni.
TESTA PANORAMICA. Dotata di una scala graduata, permette di eseguire fotografie panoramiche a 360° facendo combaciare più fotogrammi regolando le successive inquadrature in base all’angolo di copertura dell’obiettivo impiegato.
THYRISTOR. Componente elettronico costituito da un diodo speciale che permette il passaggio variabile della corrente che lo attraversa. Viene impiegato nei flash elettronici per consentire il recupero ed il riutilizzo dell’energia elettrica fornita da un condensatore quando il sistema di controllo sospende l’emissione luminosa. Grazie al thyristor si ottengono tempi di ricarica più brevi e quindi più lampi in minor tempo.
THUMBNAIL. Letteralmente unghia di pollice: piccola immagine a bassa risoluzione che può essere usata come segnaposto dell’immagine effettiva, per esempio in un archivio elettronico.
TIFF. Tag Image File Format. Un formato file standard per lo scambio di immagini, adottato da molti produttori che supportano immagini grafiche ad alta risoluzione.
TIRAGGIO. Indica la distanza prevista dal fabbricante tra la flangia dell’innesto degli obiettivi intercambiabili ed il piano focale della fotocamera. Tutti gli obiettivi previsti per un certo modello hanno lo stesso tiraggio. Montando, ove possibile, un obiettivo con tiraggio più corto del previsto su un apparecchio non verrebbe consentita la messa a fuoco all’infinito.
TLR. Twin lens reflex, vedi reflex biottica.
TONO ALTO. Vedi high-key.
TONO BASSO. Vedi low-key.
TONO MEDIO. Densità o tonalità di un punto intermedio fra il valore delle alte luci e quello delle ombre indipendentemente dal suo colore. Sul tono medio vengono tarati tutti gli esposimetri. E’ considerata media la densità della zona V del sistema zonale.
TRAPPING. Il trapping serve a minimizzare il disallineamento dei colori in fase di stampa: se due colori sono fuori registro, il soggetto apparirà circondato da una linea bianca. Il trapping aggiunge automaticamente colore in questo spazio vuoto. Programmi come Photoshop dispongono della possibilità di trapping.
TRATTAMENTO D’ARCHIVIO. Serie di procedure utilizzate al termine del trattamento delle pellicole e delle stampe per conferire la massima stabilità possibile alle immagini nel tempo.
TREPPIEDI. Supporto a tre gambe (detto erroneamente cavalletto) per apparecchi fotografici. Regolabile in altezza grazie alla possibilità di allungamento delle gambe e/o per mezzo di una colonna centrale .
TRIAC. Componente elettronico che permette il controllo variabile della corrente elettrica che lo attraversa. Viene impiegato nei circuiti di regolazione luminosa delle lampade elettriche, in particolare dei diaproiettori e degli illuminatori a luce continua da studio.
TRIPLETTO. Termine per indicare un obiettivo semplice a tre lenti. Classico il Tessar della Carl Zeiss.
TROPICALIZZAZIONE. L’umidità, la polvere, la sabbia e la pioggia, sono particolarmente dannose per gli apparecchi fotografici. Alcuni modelli reflex 35mm di uso più professionale sono tropicalizzati. Ciò significa che sono costruiti con particolari accorgimenti di tenuta all’umidità, alla polvere o alla pioggia sufficienti a proteggere l’interno degli apparecchi in condizioni climatiche difficili.
TTL. Acronimo di Through The Lens, attraverso l’obiettivo.Vedi lettura TTL.
TUBI
DI PROLUNGA. Serie di elementi di varia lunghezza per aumentare la distanza obiettivo-pellicola e consentire riprese a distanza molto ravvicinata (vedi macrofotografia). A differenza del soffietto macro, consentono di raggiungere diversi rapporti di riproduzione fissi.