M
MACINTOSH.
Computer creato dalla Apple,
il cui primo modello venne realizzato nel 1984. Il Macintosh è stato uno dei
primi computer ad utilizzare un’interfaccia utente di tipo grafico. La Apple continua tuttora a
produrre svariati modelli di Macintosh.
MACROFOTOGRAFIA.
Termine specifico per indicare la tecnica di ripresa molto ravvicinata per
fotografare insetti, piccoli oggetti, ecc. per i quali è necessario un rapporto
di riproduzione uguale a 1 o superiore. Per superare i limiti della messa a
fuoco, occorre interporre tra fotocamera e obiettivo
un anello o un soffietto distanziatore che ne allunghi
la focale. In questo modo è possibile mettere a fuoco a pochi centimetri, ma
non all’infinito.
MAGAZZINO.
Contenitore intercambiabile di pellicola a tenuta di luce. Disponendo
di due magazzini caricati con pellicola diversa, è possibile usare
quella più indicata alla ripresa con una semplice sostituzione. I magazzini,
prevalentemente per il formato 120, sono disponibili per
diversi apparecchi fotografici medio formato.
MAGAZZINO DIA. Supporto lineare
o circolare per raccogliere le diapositive destinate alla proiezione tramite un
diaproiettore. Sono utilizzabili anche per
l’archiviazione.
MARGINATORE. Accessorio utilizzato per mantenere la carta da stampa sotto
l’ingranditore perfettamente in piano. E’ molto utile
per stampare più compie dallo stesso negativo senza dover ricontrollare
fuoco e inquadratura. Fornisce un sottile bordo bianco attorno all’immagine e
può essere utilizzato entro certi limiti per dare un taglio diverso
(dall’originale) alle stampe fotografiche.
MASCHERATURA.
Tecnica utilizzata per limitare parzialmente o totalmente l’esposizione su una
zona dell’immagine in fase di stampa onde compensare
eventuali sovra-esposizioni. Per mascheratura si intendono anche quegli interventi tesi a modificare
selettivamente toni, colore e contrasto di un negativo o una diapositiva prima
della stampa.
MAVICA. Magnetic Video Camera, è il nome della prima fotocamera still video prodotta
dalla Sony nel 1981 ma anche quello della attuale serie di apparecchi digitali della stessa
azienda che registrano le immagini su floppy disc o CD.
Megabyte.
1024 kilobytes (circa un milione di byte, da cui
megabyte). Generalmente abbreviato in MB o Mb.
MEGAHERTZ (Mhz). Descrive la velocità lavorativa di un computer e
generalmente viene abbreviato in Mhz
o Mhz. La frequenza in Megahertz di un processore non
è un indice assoluto di velocità: una macchina dotata di PowerPC
a 500 Mhz può effettuare
alcune operazioni più velocemente di un computer con processore Pentium a 1000 Mhz. Lo stesso Pentium, d’altronde, può essere più rapido
sotto altri aspetti rispetto a un PowerPC che
lavora a frequenza più alta.
MEMO FILM.
Esistono vari sistemi per consentire di ricordare, dopo un certo lasso di tempo, quale pellicola sia rimasta
nell’apparecchio. Dalle più semplici ghiere con sensibilità e tipo di pellicola
da impostare manualmente di una volta, si è passati per dei piccoli telaini applicati al dorso delle reflex
nei quali si poteva inserire un lembo della confezione della pellicola. Attualmente, dopo l’adozione universale del sistema di
impostazione automatica della sensibilità DX, quasi tutti gli apparecchi sono
dotati di una stretta finestrella (sul dorso, a sinistra) attraverso la quale è
possibile leggere direttamente sul caricatore il tipo di pellicola. Tutti i
modelli più recenti indicano sul display a cristalli liquidi la sensibilità
impostata.
MEMORIA
(digitale). Area di immagazzinamento temporaneo per
informazioni ed applicazioni. RAM e ROM, sono i nomi di diversi tipi di memoria
utilizzati dai computer. RAM e spazio sull’hard disk non devono essere confusi:
la RAM è un magazzino temporaneo, mentre l’hard disk offre una memorizzazione permanente.
MEMORIA VIRTUALE. Si
tratta di un sistema per aumentare la quantità di memoria disponibile usando la
memoria dell’hard disk. Il suo utilizzo rallenta l’apparecchio.
MENISCO. Lente caratterizzata da una faccia convessa e una concava.
Nonostante il fatto che si tratti di una lente che non corregge nessun tipo di aberrazione, il menisco è la migliore lente semplice
utilizzabile come obiettivo fotografico.
MESSA A FUOCO FISSA. Adottata sugli
apparecchi più economici detti focus free e sulle monouso è basata sulla distanza iperfocale. L’obiettivo medio grandangolare di luminosità
molto ridotta (circa f/11) è regolato su una distanza di 8-10m per garantire la
nitidezza tra 2m e l’infinito. Per le riprese in interni o senza sole è
necessario ricorrere al flash.
MESSA A FUOCO SELETTIVA. Tecnica di messa a fuoco per far risaltare il soggetto sullo sfondo.
Il risultato massimo si ottiene usando un medio tele a
tutta apertura. in queste condizioni la profondità di
campo disponibile è minima.
MEZZATINTA. Si
dicono a mezzatinta le immagini, o le fotografie, i cui toni sono trasformati
in un retino (tipografico) costituito da punti più ravvicinati nelle zone scure
e distanziati in quelle chiare. La diversa concentrazione di punti, visibile
con una lente d’ingrandimento, dà l’illusione dei toni di grigio sulle pagine di una rivista.
MEZZO FORMATO. Indica la categoria di apparecchi fotografici che, pur utilizzando pellicola
35mm, producono un fotogramma di 18x24mm, esattamente la metà del formato
standard 24x36mm.
MEZZO TONO. Si
chiamano mezzi toni quelle gradazioni di grigio intermedie
tra il bianco ed il nero.
MHz: Vedi
Megahertz
MICROCHIP.
Circuito integrato, ovvero un piccola unità in silicio
contenente microscopici circuiti elettronici.
MICROFILM.
Procedimento per ridurre su pellicola per microfilm documenti per consentirne
l’archiviazione in spazi ridotti.
MICROFOTOGRAFIA.
Ripresa di immagini di soggetti di dimensioni assai
ridotte attraverso il microscopio con alti ingrandimenti.
MICROPRISMI.
Generalmente abbinati al sistema di messa a fuoco ad immagine spezzata degli
schermi di messa a fuoco delle fotocamere
reflex manuali, i microprismi sono delle piccolissime piramidi ottiche
che scompongono l’immagine in quattro parti quando il fuoco non è stato
raggiunto, rendendo perfettamente visibile la sfocatura.
MICROSOFT.
Immensa compagnia produttrice di software fondata da Bill
Gates. La Microsoft produce le diverse versioni di
Windows, oltre ad una serie di celeberrimi programmi quali Word ed Excel.
MIRED.
Contrazione di micro-reciprocal-degrees,
i gradi (o valori) mired di una sorgente di luce si
ottengono dividendo per un milione la temperatura di colore della luce espressa
in Kelvin. Una temperatura di colore di 5000K corrisponde a 200 mired.
Questo sistema consente di trovare con facilità il filtro di correzione adatto
alla ripresa a colori con una certa pellicola ed una determinata illuminazione.
MIRINO ALBADA. Mirino ottico utilizzato sugli apparecchi a telemetro e su alcune
compatte. Progettato da Van Albada, nel mirino appaiono per riflessione una cornice o
dei riferimenti bianchi che indicano il limite del
campo inquadrato dall’obiettivo.
MIRINO A POZZETTO. Si
tratta di un vero e proprio paraluce metallico con ante
pieghevoli e dotato di una lente di ingrandimento, per proteggere lo
schermo di messa a fuoco dalla luce parassita. E’ disponibile su quasi tutti
gli apparecchi medio formato e sugli apparecchi reflex 35mm dotati di mirino
intercambiabile.
MIRINO D’AZIONE. Speciale mirino a pentaprisma di grandi
dimensioni disponibile solo per le fotocamere reflex
dotate di mirino intercambiabile. Consente di osservare da circa 20cm o
30cm l’immagine su un grande oculare usando entrambi gli occhi.
MIRINO GALILEIANO.
Mirino ottico semplice. Utilizza il principio del telescopio galileiano invertito.
MIRINO, INGRANDIMENTO. Si intende il rapporto di ingrandimento del soggetto come
appare nel mirino rispetto alla realtà. In genere il valore, tra 0,7 e 0,8, è
fornito per l’obiettivo standard messo a fuoco all’infinito. Più il valore si
avvicina all’unità più l’immagine che appare nel mirino si avvicina alla
grandezza naturale.
MIRINO SPORTIVO. Obsoleto sistema a traguardo dotato di un mirino ed una cornice di
dimensioni proporzionate alla focale dell’obiettivo impiegato che delimita
l’inquadratura. Metallico e pieghevole, era usato sugli apparecchi tipo
press e su alcune fotocamere biottica
6x6cm.
MODE.
Termine inglese per indicare le varie funzioni (modi) di una fotocamera specialmente per quanto riguarda
la misurazione dell’esposizione.
MODEM. Modulate-Demodulate. Un apparecchio per comunicazioni che
permette a un computer di trasmettere informazioni
sulla linea telefonica.
MOIRE’. Trama
maculata che appare sulle immagini quando due o più retini tipografici sono
disposti l’uno sull’altro. Il moirè è di solito
causato da un disallineamento o da una scorretta angolazione degli stessi. Si verifica
riproducendo un originale retinato con un retino tipografico.
MOLTIPLICATORE DI FOCALE.
Accessorio ottico afocale che, interposto tra
l’obiettivo e la fotocamera incrementa la focale
dell’obiettivo. L’impiego del moltiplicatore di focale comporta la riduzione
della luminosità dell’obiettivo ed una certa perdita di definizione. Sono
disponibili moltiplicatori 1,4x e 2x. Alcuni sono dedicati a specifici
obiettivi per fornire le migliori prestazioni.
MONITOR.
Componente hardware che permette di mostrare l’uscita
video di un computer. Utilizza un tubo a raggi catodici simile a quelli
utilizzati sulle normali TV. Di recente si stanno affermando i monitor a
cristalli liquidi a colori o LCD che occupano molto meno spazio ed hanno una eccellente qualità d’immagine
MONOBAGNO.
Soluzione usata per procedimenti di trattamento rapido dei
negativi bianconero che contemporaneamente sviluppa e fissa la
pellicola. Alcuni agenti rivelatori lavorano con normale attività quando sono
presenti nella soluzione quantità funzionali di agenti
fissatori.
MONOCROMIA.
Colore singolo. Termine generico con il quale si indicano
tutte le forme di fotografia in bianco e nero.
MONTAGGIO A SECCO.
Metodo di incollaggio di una stampa fotografica ad un
supporto di cartone rigido (passepartout), senza l’ausilio di composti umidi. A
questo scopo si utilizza uno speciale tessuto termoadesivo
posto tra il cartoncino e la stampa. Per l’esecuzione, occorre una speciale
pressa a caldo, ma con le debite attenzioni è anche possibile servirsi di un
comune ferro da stiro.
MOUSE.
Piccolo accessorio con una sfera nella parte inferiore. Muovendo
il mouse su una superficie, la sfera ruota, facendo a sua volta girare dei
recettori all’interno del mouse. I recettori inviano segnali al computer
che fa muovere un puntatore o un cursore sullo schermo in modo corrispettivo
alla direzione e alla velocità di spostamento del mouse.
MOVIMENTI. Sono
così detti quelli dei corpi anteriore e posteriore delle fotocamere
grande formato a banco ottico.
MS-DOS.
Microsoft Disk Operating System (Sistema Operativo
Microsoft su Disco).Il primo sistema operativo a larga diffusione per PC IBM e compatibili,
prodotto dalla Microsoft.
Talvolta denominato
semplicemente DOS.
MTF (Modulation
Transfer Function, Funzione di modulazione della
frequenza). Metodo di valutazione della capacità di un obiettivo basata
sulla percentuale di informazione che l’obiettivo
riesce a far passare attraverso i suoi gruppi ottici rispetto ad una mira
originale. Le prestazioni dell’obiettivo vengono
valutate in percentuale in base al rapporto tra il contrasto dell’immagine
riprodotta e quella dell’oggetto originale. Il vantaggio di questa misura sta
nel fatto che elimina l’elemento di giudizio soggettivo di chi esegue la
valutazione. La curva MTF mostra la resa di un obiettivo in base al contrasto
(asse verticale) e una serie di frequenze che aumentano per simulare la maggior
finezza di dettaglio (asse orizzontale).
MULTICOATING.
Trattamento superficiale per ridurre i riflessi fra le lenti all’interno degli
obiettivi. Ad ogni passaggio aria-lente, il 4-5% della luce viene
riflessa ciò che determina una forte perdita di luminosità e di definizione.
Per ridurre al minimo questo problema, le lenti vengono
protette con uno o più strati antiriflesso facendo evaporare in una campana
sotto vuoto metalli come lo zirconio, il titanio, il magnesio, ecc. che poi si
depositano sulle lenti. Lo spessore dev’essere pari ad 1/4 della lunghezza d’onda della radiazione che si vuole
controllare. Questo trattamento serve anche a controllare la resa cromatica
delle lenti e quindi degli obiettivi.
MULTIGRADE. Vedi
carta a contrasto variabile.
MULTIMEDIA. E’ l’unione in un unico prodotto di diversi media tipo: il suono,
il testo, la grafica, il video, la fotografia digitale.