G
GABBIA DI LUCE.
Metodo di illuminazione usato principalmente per
soggetti altamente riflettenti. Il soggetto viene
circondato da un'ampia struttura rivestita con fogli di carta, o altro
materiale chiaro o traslucido, in modo che la luce sia perfettamente diffusa e
sul soggetto appaia il riflesso della fotocamera o delle lampade.
GALVANOMETRO. Strumento di misura della corrente elettrica. È
utilizzato negli esposimetri dotati di ago mobile.
GAMMA. Tangente dell'angolo formato tra la base e la
porzione rettilinea della curva caratteristica di una pellicola. Un tempo veniva utilizzato come misura del contrasto. Al gamma si
preferisce oggi l'indice di contrasto.
GAMMA
(digitale). L'insieme di tutti i colori che possono essere visualizzati o
stampati su un particolare sistema a colori. Per gamma si intende anche il rapporto fra i dati di input di un
immagine elettronica e quelli di output che informano il monitor su come
visualizzare l'immagine.
GELATINA. Proteina naturale usata per mantenere i sali
d'argento utilizzati nella fabbricazione delle pellicole sotto forma di
emulsione. Viene estratta dalla pelle e dalle ossa
degli animali. Ha la caratteristica chimica di consentire l'assorbimento e la
cessione delle soluzioni chimiche di trattamento.
GIF. Graphic Interchange Format (Formato
grafico di interscambio). Un
popolare formato di file per le immagini grafiche, creato da CompuServe.
Il formato GIF utilizza un sistema di compressione e non può gestire più di 256
colori.
GIGABYTE. 1,024 Megabytes. Abbreviato spesso in GB.
GOBO. Si tratta un pannello o una maschera ritagliata
che serve per intercettare parte della luce che raggiunge il soggetto o per
proiettare sul soggetto o sullo sfondo un effetto di luce concentrata
particolare.
GOST. Gosudarstvenny Standart, ente russo per gli
standard, responsabile del sistema Gost utilizzato in passato per indicare la
sensibilità delle pellicole prodotte nella ex-Urss. Simile all'indice aritmetico ASA.
GRADAZIONE. Indicazione numerica da
0 a 5 per identificare il grado di contrasto delle carte da stampa. Più
alto il numero, maggiore è il contrasto. Gli stessi numeri vengono
usati per identificare i filtri da utilizzare con le carte a contrasto
variabile. Si considera morbida una carta che offra
una ampia gamma di toni grigi tra il bianco ed il nero, si considera dura
quella che presenti pochi passaggi tonali dal bianco al nero. La gradazione di
un'immagine deriva dal tipo di emulsione della
pellicola o della carta da ingrandimento, ma può anche dipendere dal tipo di
trattamento.
GRANA. Osservando un'immagine negativa al microscopio o
un forte ingrandimento si possono notare i piccoli
ammassi di argento metallico che formano l'immagine dopo lo sviluppo. Questi
ammassi prendono il nome di grana.
GRANDE
FORMATO. Termine
generico per indicare le fotocamere a corpi mobili o che comunque
utilizzano pellicola di formato superiore al 6x9cm.
GRANULARITA'. Quantificazione oggettiva del concetto di
grana. Indica la mancanza di uniformità della Densità
di un'emulsione fotografica ovvero lo spostamento dei valori di Densità
rispetto ad uno standard. Questo dato viene espresso
dai fabbricanti in termini di granularità RMS diffusa. Più alto è il valore maggiore è la grossezza della grana. Un valore 8
è tipico per una pellicola 100 Iso.
GRANULOSITA'. Impressione soggettiva della grana che appare in
un'immagine fotografica. Essa dipende dalla distanza di osservazione,
dalle condizioni di visione e dal visus dell'osservatore.
GRIGIO
MEDIO. Tonalità
standard di grigio neutro che riflette il 18 per cento della luce che lo
colpisce senza dominanti o sfumature cromatiche. È il valore tonale sul
quale sono tarati gli esposimetri.
GUI. Graphical User Interface, interfaccia utente
grafica, che presenta cioè le funzioni del computer
con delle icone. Tipica dei sistemi Macintosh e del sistema operativo Microsoft
Windows.