C
CAMPO INQUADRATO. Sullo
schermo di messa a fuoco delle reflex non appare
l’immagine intera così come verrà registrata dalla pellicola. Il valore
percentuale indica la copertura del mirino rispetto all’immagine che sarà impressionata dalla pellicola. Una percentuale superiore al
95% indica che il mirino offre una copertura pressoché totale.
CARICATORE. Involucro standard nel quale
è contenuta la pellicola vergine. Nel caso del formato 35mm il caricatore è
metallico e lascia sporgere la coda della pellicola da una fessura protetta da
feltrini che impediscono il passaggio della luce. Il caricatore per pellicole
APS da 24mm è in plastica a chiusura ermetica e dispone di
simboli che indicano lo stato: vergine, utilizzata a metà, esposta ma non
sviluppata, sviluppata. La pellicola sviluppata viene
restituita nel suo caricatore originale dove può restare archiviata. Ogni
caricatore APS è identificato da un numero corrispondente alla sua index print
(vedi).
CARTA
SENSIBILE. Consente di
riprodurre su carta i negativi ottenendo un’immagine positiva
sia in bianconero che a colori. La carta bianconero è
offerta in diversi formati e superfici e si distingue in due categorie
principali in funzione del supporto utilizzato: baritato o politenato.
C.
A CONTRASTO VARIABILE.
Carta sensibile bianconero capace di variare le
caratteristiche di contrasto (gradazioni da 0 a 5) in funzione del colore della
luce usata per l’esposizione che varia utilizzando una serie di filtri
specifici.
C.
BARITATA. Carta per
ingrandimenti d’arte in fibra naturale trattata in superficie con solfato di
bario per esaltare il bianco di fondo. Offre i
migliori risultati possibili. Può essere lucida o mat.
C.
POLITENATA (RC). Carta da stampa con base politenata (resin coated). La carta
del supporto è rivestita in polietilene per impedire
al supporto di carta di assorbire i bagni di trattamento e quindi rendendo
molto rapido il lavaggio. E’ disponibile con superfici molto diverse.
CARTONCINO
GRIGIO NEUTRO. Serve a
riflettere una percentuale pari al 18% della luce che lo colpisce. Poiché gli esposimetri sono tarati per misurare il tono
medio (vedi) pari ad un grigio con riflettanza 18%, il cartoncino grigio neutro
fornisce il riferimento ideale per la misurazione dell’esposizione. Una
superficie bianca o nera, misurata con un esposimetro apparirà sulla stampa
come grigia perché l’esposimetro non lavora sul suo riferimento. Effettuando la misura sul cartoncino lo strumento misurerà
il giusto riferimento e la parete apparirà bianca o nera. Utile anche nelle lavorazioni
a colori.
CAVETTO
SINCRO. Collega il
flash alla presa di sincronizzazione (PC) della
fotocamera. Nei modelli reflex di fascia media più recenti o nelle compatte è
quasi del tutto sparito, è presente però nei modelli destinati all’uso
professionale.
CCD. Il Charge Couple Device, ovvero dispositivo ad
accoppiamento di carica, è un sensore di immagine allo
stato solido i cui elementi emettono un segnale elettrico di tipo analogico a
seconda della luce che li colpisce. Sono CCD i sensori utilizzati nelle
fotocamere e videocamere digitali.
CD-R. Compact disc registrabile una sola volta
mediante un masterizzatore. La capacità può essere di 650 megabyte (CD-R 74)
oppure 700 megabyte (CD-R 80)
CD-ROM. Il compact disc usato per contenere dati di ogni genere (per esempio audio oppure immagini)
preregistrato mediante stampa a livello industriale e non modificabile
dall’utente.
CD-RW. Compact disc registrabile e
cancellabile più volte mediante un masterizzatore.
CdS. Fotoresistenza al solfuro di cadmio.
Utilizzato come sensore negli esposimetri questo elemento
offre una resistenza variabile in funzione del livello di luminosità se
inserito in un circuito alimentato da una pila.
CHIAVE
BASSA. Con questo termine si identifica un’immagine caratterizzata da toni prevalentemente
scuri. Detta anche low key.
CIRCOLO
DI CONFUSIONE. Esiste un
limite oltre il quale l’occhio umano non riesce più a distinguere un circolo da
un punto. Il più piccolo circolo ancora distinguibile è detto circolo di
confusione e, in funzione del suo diametro, vengono
realizzate le tabelle della profondità di campo degli obiettivi. Questo
diametro, indicato in 0,25mm per una distanza di 25cm era valido per gli
obiettivi delle fotocamere dell’Ottocento che usavano
lastre stampate a contatto. Per compensare il maggiore ingrandimento dei negativi formato 24x36mm è stato necessario ridurre
questo valore in una gamma compresa tra 0,020 e 0,033mm a seconda della focale.
Ogni fabbricante adotta arbitrariamente il circolo di confusione in base a quale fornire le scale di profondità di campo dei
propri obiettivi. Per questo motivo esse non sono necessariamente uguali tra
due obiettivi della stessa focale ma di marche diverse.
CMYK. Cyan, Magenta, Yellow and Black,
ciano, magenta, giallo e nero, i colori usati per stampare un’immagine in
quadricromia (sintesi sottrattiva).
CODICE
DX. Sistema
per l’impostazione automatica della sensibilità e delle caratteristiche di una
pellicola (tipo e numero di fotogrammi). Il codice, presente sui
caricatori di pellicola 35mm, viene letto per mezzo di
contatti elettrici nell’alloggiamento pellicola delle fotocamere predisposte.
COMA. Il coma è un’aberrazione ottica che determina la
riproduzione di un punto posto lontano dall’asse ottico in modo asimmetrico e
disuguale con una coda simile a quella di una cometa. Il coma si attenua
chiudendo il diaframma.
COMPRESSIONE. Procedimento che permette di archiviare o
trasmettere dati usando un minor numero di byte, ossia riducendo le dimensioni
del file che li contiene. Per compressione Video si intende
la tecnica usata per ridurre le dimensioni dei file video. Esistono diversi
tipi di compressione: nel campo dell’immagine digitale si è affermato lo
standard il JPEG.
CONDENSATORE. (Elettr.) Componente elettronico in grado di
accumulare e quindi restituire una certa quantità di elettricità.
CONDENSATORE. (Ott.) Lente semplice utilizzata per concentrare
e dirigere la luce emessa da una sorgente luminosa. E’ presente nel sistema
ottico dei diaproiettori e degli ingranditori a luce condensata.
CONTAPOSE. Indica il numero dei fotogrammi che sono stati
scattati. Il suo avanzamento è automatico negli apparecchi meccanici, mentre
l’azzeramento avviene non appena si apre il dorso. Negli apparecchi autofocus
il numero dei fotogrammi esposti appare sul display a cristalli liquidi.
CONTATTO
CALDO. Consente il
collegamento elettrico per la sincronizzazione del
flash. E’ posto all’interno della slitta portaccessori situata sulla sommità
del pentaprisma delle fotocamere reflex. Nei modelli più recenti il contatto
caldo è dedicato ai flash della stessa marca.
CONTROLUCE. Quando il soggetto è posto tra la fotocamera e
la sorgente luminosa si dice che la fotografia è realizzata in controluce. In
questi casi è richiesta una particolare attenzione al momento dell’esposizione.
CORREZIONE
ESPOSIZIONE. Poiché tutti
gli esposimetri sono tarati per offrire la perfetta esposizione del tono medio occorre eseguire una correzione quando la cellula
misuri direttamente un soggetto molto chiaro o molto scuro. Nel primo caso
occorre aumentare l’esposizione, nel secondo ridurla. In caso contrario, sia il
soggetto molto chiaro che quello scuro verrebbero
riprodotti in tono medio.
CPU. Central processing unit. Microprocessore
principale del circuito elettronico delle fotocamere dotate di controllo
elettronico delle funzioni.
CRISTALLI
LIQUIDI
(LCD). Utilizzati in moltissime apparecchiature (fotocamere, orologi,
calcolatrici, telefoni cellulari, ecc.), consentono la lettura di dati
numerici, lettere, simboli ecc. Sono realizzati con materiali organici che si
comportano come un liquido pur avendo una struttura molecolare simile a quella
di un cristallo. Questo materiale è posto tra due lastrine di vetro dotate di elettrodi talmente sottili da essere invisibili i quali,
creando un campo elettrostatico, modificano lo stato di trasparenza o
riflettanza del materiale consentendo la lettura.
CURVA
CARATTERISTICA. Grafico che correla il logaritmo dell’esposizione con la densità
dell’immagine sul negativo risultante in date condizioni di sviluppo. Altrimenti conosciuta come curva D-log H. Le zone più
importanti della curva sono: il piede dove la densità sul negativo inizia a
crescere, il tratto rettilineo che corrisponde all’immagine correttamente
esposta e la spalla dove ha inizio la sovraesposizione.
CURVATURA
DI CAMPO. E’ una delle
aberrazioni ottiche degli obiettivi. L’immagine invece di
andare a fuoco su una superficie piana (piano focale) va a fuoco su una
superficie curva. Di qui una notevole caduta della
nitidezza ai bordi se la messa a fuoco è regolata per il centro del fotogramma
e viceversa. Gli obiettivi macro, da ingrandimento o per riproduzione debbono essere particolarmente corretti contro questo
difetto.